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	<title>Quel Giorno Ho Scritto...</title>
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		<title>Sogni&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 17:30:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blog Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argomenti vari]]></category>
		<category><![CDATA[sogni]]></category>

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		<description><![CDATA[Stanotte ho sognato di baciare una ragazza bellissima, e come sempre succede poi la giornata prosegue triste&#8230;pensando che è stato solo un sogno. Che fatica, che fatica&#8230; corteggia, cerca, parla&#8230;mentre ora ci vorrebbe qualcuna che mi prendesse e mi portasse via, con leggerezza, passione, serenità&#8230;come la morettina, capelli a caschetto di stanotte&#8230; Forse tutto questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stanotte ho sognato di baciare una ragazza bellissima, e come sempre succede poi la giornata prosegue triste&#8230;pensando che è stato solo un sogno.<br />
Che fatica, che fatica&#8230; corteggia, cerca, parla&#8230;mentre ora ci vorrebbe qualcuna che mi prendesse e mi portasse via, con leggerezza, passione, serenità&#8230;come la morettina, capelli a caschetto di stanotte&#8230;<br />
Forse tutto questo perché ieri dovevo osare, dovevo baciarla Angela&#8230; ma troppo spesso, in questi casi mi manca il coraggio&#8230;ora di sicuro mi manca il coraggio&#8230;<br />
<img src="http://joksonweb.blog.tiscali.it/files/2010/07/guido_crepax_valentina-300x190.jpg" alt="caschetto..." title="caschetto..." width="300" height="190" class="alignright size-medium wp-image-264" /></p>
<p>devo dimagrire&#8230;</p>
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		<title>I vecchi, L&#8217;ASl, il rispetto&#8230;.</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 09:24:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blog Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argomenti vari]]></category>
		<category><![CDATA[prelievo]]></category>
		<category><![CDATA[vecchi]]></category>

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		<description><![CDATA[fatto prelievo ematico!!! Stamattina arrivo all ASL alle 6.28&#8230;. l&#8217;ufficio apre alle ore 07.00&#8230;. &#34;vabb&#232; almeno sono 3&#176;&#34; Che faccio che non faccio&#8230;.. vabb&#232; attraverso la strada e vado a comprare il Manifesto. Arrivo, chiedo&#8230;&#34;NO,-mi dice la signora giornalaia-Il Manifesto non &#232; ancora arrivato&#34; &#8230; Vabb&#232;, faccio io&#8230;pazienza e trono indietro. Ritornato agli uffici dell&#8217;ASL&#8230;.c&#8217;&#232; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://joksonweb.blog.tiscali.it/files/2008/04/uid_1192cf3b520.250.0.jpg" alt="" /></p>
<p><span id="more-5"></span>
<p align="justify">fatto prelievo ematico!!! Stamattina arrivo all ASL alle 6.28&#8230;. l&#8217;ufficio apre alle ore 07.00&#8230;. &quot;vabb&egrave; almeno sono 3&deg;&quot;</p>
<p align="justify">Che faccio che non faccio&#8230;.. vabb&egrave; attraverso la strada e vado a comprare il Manifesto.</p>
<p align="justify">Arrivo, chiedo&#8230;&quot;NO,-mi dice la signora giornalaia-Il Manifesto non &egrave; ancora arrivato&quot;</p>
<p align="justify">&#8230; Vabb&egrave;, faccio io&#8230;pazienza e trono indietro.</p>
<p align="justify">Ritornato agli uffici dell&#8217;ASL&#8230;.c&#8217;&egrave; una quarta persona&#8230;. di l&igrave; a poco ne arrivano altre due (una coppia di vecchietti), e chiedono&#8230;&quot;chi &egrave; l&#8217;ultimo?&quot; e il quarto si gira e indica me&#8230;</p>
<p align="justify">io pensiero &quot;ma come?! IO ero terzo e tu quarto&#8230;sono andato a vedere per il giornal&#8230;vabb&egrave;&#8230;vedrai 3&deg; o 4&deg; &egrave; uguale,&nbsp;non c&#8217;ho voglia di fare questioni alle 6.45 di mattina.&quot;</p>
<p align="justify">Cmq attendo il mio turno e penso &quot;uahu&#8230;per&ograve; sono 4&deg;, mai stato tra i primi nelle file&#8230;uahu!&quot;&#8230;.</p>
<p align="justify">ore 6.55&#8230;nel frattempo s&#8217;&egrave; formata una calca di 30 persone&#8230;per&ograve; sono tranquillo&#8230;tutti corretti, ogni nuovo che arrivava chiedeva gentilmente &quot;chi &egrave; l&#8217;ultimo? aha, &egrave; lei? bene bene&#8230;&quot;.</p>
<p align="justify">io pensiero &quot;eeeeee&#8230;vedi vedi il NORD&#8230;eeeee tutti corretti, non devi fare la guerra&#8230;.eeeeeeeeee&quot;</p>
<p align="justify">Ore 7.00, l&#8217;addetta alla portineria si avvicina al comendo di apertura delle porte&#8230;eeee TAC&#8230;si aprono le porte per magia&#8230;.</p>
<p align="justify">Ma l&igrave; capisco che non esite pi&ugrave; cortesia, rispetto, et&agrave; e/o sesso!!!!</p>
<p align="justify">GLI UNNI!!!! allora affretto il passo, ma nel frattempo&nbsp;una signorina gracile e gentile ha superato dalla 30esima posizione quasi tutti, l&#8217;uomo che era primo sgomita, &egrave; grosso e per fortuna ne tiena a bada un paio&#8230;vecchietti spuntati dal nulla riappaiono magicamente sotto la macchinetta distributrice dei preziosi numerini&#8230;.</p>
<p align="justify">a quel punto mi faccio cattivo&#8230;&quot;EH NO EH!!! NO!&#8230;cazzo ero 3&deg; e no &#8230;.GGRGRGRR!!!&quot;</p>
<p align="justify">raggiungo a fatica i numerini, una calca inumana di gente che spinge, strattona&#8230;e vai a farti benedire il gentile e fasullo &quot;scusi ci &egrave; l&#8217;ultimo?&quot;.</p>
<p align="justify">Mi buto nella mischia allungo, dall&#8217;alto di un berrettino di un vecchietto, il braccio sto per raggiungere i numerini&#8230;..TAC&#8230;una mano dal basso della calca mi afferra il polso e strilla &quot;nooooo&#8230;nooooooo&#8230;.!!!&quot; e strattona&#8230;.perdo il numerino n&deg;4&#8230;.ma insisto&#8230;.con un colpo di polso afferro i bigliettini e strappo! &#8230; Mi allontano dalla ressa. Apro la mano&#8230;controllo il mio bottino, sono due&#8230;controllo i numeri&#8230;. &quot;YEAHHHHH&quot; il 5 e il 6 sono miei&#8230;.PUFFF&#8230;vabb&egrave; ho perso solo 2 posizioni&#8230;.poteva andare peggio&#8230; continuano le lotte per i numeri per qualche minuto ancora&#8230;una ragazza pe rpoco non picchia due vecchietti&#8230;poi tutto torna calmo&#8230;.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">il mio secondo numerino l&#8217;ho dato alla coppia di vecchietti che erano sprofondati in zona retrocessione&#8230;.</p>
<p align="justify">Per&ograve; gli ho dato il n&deg;6&#8230;il 5&deg; me lo son tenuto io&#8230;.&#8217;fanculo, sti&nbsp;cazzo di vecchietti!!!</p>
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		<title>un racconto di Calvados</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 13:38:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Era una bella giornata invernale, quella che, pi&#249; o meno, negli anni dell&#8217;alluvione di Firenze, mi vedeva bambino, forse un po&#8217; ragazzino, in un bel ristorante tra Pontassieve e la Rufina, l&#236; proprio sotto i&#8217;Monte Giovi.S&#8217;era tutti l&#236;, noi familiari: i&#8217;babbo, la mi&#8217; mamma, i&#8217; mi&#8217; cugino Fabrizio (un po&#8217; i&#8217; mi&#8217; fratello maggiore, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font size="3">Era una bella giornata invernale, quella che, pi&ugrave; o meno, negli anni dell&#8217;alluvione di Firenze, mi vedeva bambino, forse un po&#8217; ragazzino, in un bel ristorante tra Pontassieve e la Rufina, l&igrave; proprio sotto i&#8217;Monte Giovi.<br />S&#8217;era tutti l&igrave;, noi familiari: i&#8217;babbo, la mi&#8217; mamma, i&#8217; mi&#8217; cugino Fabrizio (un po&#8217; i&#8217; mi&#8217; fratello maggiore, che ora un c&#8217;&egrave; pi&ugrave;), la zia Liliana e i&#8217;zio Gino e tanti altri parenti, cugine e cugini e la Zia Alda, a cui ho voluto tanto bene e che non era nemmeno sorella di sangue di mi&#8217;babbo, bens&igrave; cugina, ma molto pi&ugrave; d&#8217;una sorella &#8211; del resto, tante famiglie operaie e popolari son cos&igrave;, un po&#8217; sconclusionate.<br />        Gl&#8217;era i&#8217; matrimonio della Selena, una delle tante cugine di secondo grado, adesso belle signore sessanta-sessantacinquenni ed allora splendide figliole dell&#8217;Italia davvero popolare e antifascista nonch&eacute; del boom economico, che mi portavano con s&egrave; in Boboli i&#8217; pomeriggio, dopo i compiti, a giocare e a ruzzare un po&#8217;, loro. La Selena gl&#8217;era la figliola della Rita, e la Rita ad un certo punto, prima di iniziare il pranzo di nozze, in quella bella giornata di festa, la si sent&igrave; male.<br />        Nessuna sceneggiata. La Rita, che gl&#8217;era la sorella di&#8217; Corsani, i&#8217;socio di bottega di&#8217; mi&#8217; babbo, nonch&eacute; su&#8217; cugino, gl&#8217;era una donna che la un strillava, la un si lamentava. Era una donna forte e oggi l&#8217;avrebbe, credo, novantaquattro anni. Per&ograve; quella mattina la vidi piangere e sentirsi male e un capivo pecch&eacute;. Cercai, come tutti i bambini sempre un po&#8217; curiosi di chiedillo alla mi&#8217;mamma e a i&#8217;mi&#8217;babbo, che per&ograve; mi chetavano e mi dicevano che poi m&#8217;avrebbero spiegato e che un c&#8217;era da fa&#8217; tanta confusione.<br />        Dopo un po&#8217; la Rita la si sent&igrave; un po&#8217; meglio, anche se si notava che ogni tanto i&#8217;su&#8217;sguardo si perdeva e a volte guardava verso i&#8217; Monte Giovi. La giornata prosegu&igrave; almeno serena e festeggiamo la Selena e i&#8217;su&#8217;novello marito, con chi scrive che andava dietro a cugini pi&ugrave; grandi pe&#8217; aimmeno dare qualche ruzzatina e un po&#8217; noia alle bambine pi&ugrave; belline.<br />        Ma la curiosit&agrave; non &egrave; femmina e nonostante tutto l&#8217;episodio e m&#8217;avea parecchio colpito. Cos&igrave;, mentre finiva la festa, insomma mentre s&#8217;era a i&#8217; momento che i&#8217;babbo e tutti gli uomini c&#8217;avevano il nodo della cravatta un po&#8217; allentato, e bevevano l&#8217;amaro pe&#8217; digerire, e le donne le chiacchieravano di pi&ugrave; e di meno, m&#8217;intrufolai l&igrave; accanto a T&eacute;tto &#8211; cos&igrave; veniva chiamato i&#8217; mi&#8217; babbo dagli amici e da&#8217; parenti &#8211; e gli richiesi come mai la Rita la s&#8217;era sentita male.<br />        L&igrave;, tra dolci, tovaglioli, babbi, mamme, cugini, zie, zii, sorrisi, sberleffi e scherzi, mi venne raccontata una storia tale che ancor oggi, come si vede, ricordo quella giornata di paffutello adolescente. Una storia, purtroppo, semplice e tragica. Semplice perch&egrave; parlava di una donna, la Rita, rimasta incinta nel periodo di guerra. E di una figlia, la Selena, che in pratica un&#8217;avea conosciuto i&#8217;su babbo.<br />        Ma la un&#8217;era una storia di donne abbandonate e figlie di nn. Per nulla. Era la storia di babbo della Selena che, dopo ave&#8217; sposato la Rita e aver avuto con lei la Selena, gl&#8217;era stato costretto a dassi alla macchia pe&#8217; non esse&#8217; preso da que&#8217; siflitici merdosi de&#8217; fascisti o de&#8217; tedeschi, che lo voleano porta&#8217; in Germania perch&eacute; disertore dopo l&#8217;otto settembre e fallo mor&igrave; l&igrave;, dopo che l&#8217;avea pure combattuto militare, prima dell&#8217;otto settembre di &#8217;43.<br />        Giulio, si chiamava Giulio. Come si potr&agrave; intuire gl&#8217;era comunista. Gl&#8217;era comunista come i&#8217;Corsani, che in quella mattina sotto i monte Giovi vedeo piangere e credeo piangesse pecch&eacute; la su&#8217;nipote la si sposava, come i&#8217; mi&#8217; babbo, i&#8217; mi&#8217;zio Piero, lo zio Dore, come Rigore, che lavorava in quegli anni sessanta co&#8217; i&#8217; mi&#8217; babbo (preso a lavor&agrave; in bottega pecch&eacute; licenziato da una grande fabbrica metalmeccanica, perch&eacute; comunista): tutti comunisti e ventenni e trentenni in quegli anni di guerra. E tanti di loro, dopo l&#8217;otto settembre, con La Resistenza. E Giulio con loro, sui monti.<br />        I&#8217; mi&#8217; babbo mi raccont&ograve; della notte in cui lui e i&#8217;su&#8217; fratello, Piero, con Dore (Salvatore, loro cugino), e con altri, presero una barca e traversarono l&#8217;Arno vicino a i&#8217; Ponte Vecchio ( e ponti gl&#8217;eran tutti gi&ugrave;) pe&#8217; anda&#8217; a raggiungere i partigiani in Appennino. T&egrave;tto un and&ograve; su&#8217; monti: era gi&agrave; i capofamiglia e lavorava alla Nuovo Pignone, e dovea pure un po&#8217; campa&#8217; la famiglia della mi&#8217; mamma, mentre la mi&#8217; mamma la lavoraa aggli Svizzeri. Comunque sia, anche lui e fece icche si dovea fare in que&#8217; momenti, come tanti altri, silenziosi e poi tornati ne&#8217; ranghi di lavoro quotidiano.<br />        Ma Giulio un torn&ograve; pi&ugrave;. Misero insieme in Brigata solo Piero e Dore, e gi&agrave; fecero uno strappo, perch&egrave; un si metteano e parenti insieme a combattere (i&#8217; fratello, i&#8217;cugino un lascia l&#8217;altro nemmeno morente e questo in guerra &egrave; pericoloso e non concesso). Giulio l&#8217;and&ograve; in un&#8217;artra Brigata, anche se tutti garibaldini.<br />        Nelle settimane precedenti la liberazione di Firenze, le Brigate partigiane scendevano gi&ugrave; dall&#8217;Appennino e tutti questi nomi, queste persone, erano l&igrave;. Scendevano e combattevano. La formazione in do&#8217; gl&#8217;era Giulio pare che alla fine la sia stata intrappolata da tedeschi e da que&#8217; siflitici di merda de&#8217; fascisti. Forse non morirono subito. Forse, secondo quel che si diceva nella chiacchiera partigiana, saputa poi anche dalla famiglia, i nazisti e fascisti fecero salire i superstiti, tra cui Giulio, su dei camion e li portarono proprio sul monte Giovi, l&igrave; sopra qui&#8217; ristorante dove vent&#8217;anni dopo la su&#8217; figliola avrebbe festeggiato i&#8217; su&#8217; matrimonio. E l&igrave; su i&#8217; Monte Giovi li trucidarono letteralmente, senza nemmeno la piet&agrave; di una fossa comune, forse. E comunque sia, il corpo di giulio non venne mai trovato.<br />        T&egrave;tto e mi spieg&ograve; tutto. Uomo che aveva la quinta elementare, riusc&igrave; a sapermi dire tutto ci&ograve; per filo e per segno. E con lui mi e ci spiegavano le cose lo zio Gino, mai stato comunista, gl&#8217;era un moderato socialista e dipendente dell&#8217;Istituto geografico Militare, come la mi&#8217; nonna, e tutti gli altri. Non uno, non uno aveva una lacrima agl&#8217;occhi, ma la storia di Giulio, della Rita e della Selena la sapeano tutti e un ciaccolaano.<br />        Un ciacolaano, puttana miseria. E passati un po&#8217; d&#8217;anni, i&#8217; mi&#8217; babbo mi disse &#8211; ero gi&agrave; un giovincello rovinaho dalla politica e aveo tanto da imparare come ora &#8211; : nacchero, se quei merdaioli de&#8217; fascisti dovessero tornare, diobbono questa volta la barca la lascio da quell&#8217;altra parte dell&#8217; Arno perch&eacute; un torno indietro e questa vorta sparo anch&#8217;io. Meno male ch&#8217;&egrave; morto nel 1989 e un ha visto Berlusconi, anche se ha visto morire Berlinguer, piangendo pe&#8217; la prima vorta nella su&#8217; vita davanti anche a me.<br />        A Piero, a Dore, a Rigore e ad altri io, adolescente e ragazzino del boom economico, chiedevo sempre: ma quanti fascisti v&#8217;avehe ammazzato? Nessuno mi ha ma&#8217; risposto. Un gl&#8217; era un vanto ammazzare, nemmeno ammazzare e fascisti.<br />        Sono un cinquantenne fortunato. Ho potuto vedere e sentire, insieme a tanti miei coetanei, e danni fatti da fascisti e non solo. Ho potuto conoscere una genia di uomini e donne rispetto a cui ni siamo nani. Nani? Forse meno. Ci&ograve;nonostante, Piero &#8211; che oggi c&#8217;ha ottanticinque anni e gl&#8217;&egrave; un po&#8217; rintronato &#8211; quelle pohe vorte che mi vede, mi esorta sempre a partecipare alla politica, a non demordere. Anche se la su&#8217; moglie, la mi&#8217; zia Bianca, la gli dice sempre: ma se dopo la guerra te l&#8217;hanno messo in qui&#8217; posto, co&#8217; ruffiani di&#8217; partito a fa&#8217; carriera e te a lavorare? E lui gli risponde: un emporta, quando una cosa l&#8217;&egrave; da fare la si fa e la si fa. Punto.<br />        Punto. Spero sia chiara la metafora: Spero sia chiaro il mio tentativo di conforto allo sconforto. Mi scuso pe&#8217; le pene di chi la guerra un ha fatta ma ha visto di certo tante altre sofferenze.<br />        Mi scuso ma sentivo di divvi tutto questo feulleiton. Mi son sentiho di divvi, care amiche e cari amici, che forse oggi siamo sconfortati da questa politica e da un mastella o da una faccia di culo come quella di dini. E forse siam sconfortati anche da una sinistra indicibile. E forse le prossime elezioni, anzi senza i&#8217; forse, le rivince i&#8217;Berlusca.<br />        Ma a me, finch&eacute; campo de forse un me ne importa una sega. Un gliene importaho a chi ventenne e trentenne andaha su monti, pi&ugrave; di sessanta anni fa, e a me, bello, pasciuto, sereno dovrebbero venire in mente i forse? A me come a tanti altri&#8230;. In piedi, in piedi!!  Almeno la dignit&agrave; di essere democratici ed antifascisti. Questo, dioperdio, un ce la tolgono. In piedi, compagne e compagni&#8230;.</font></p>
<p><span id="more-7"></span>
<p align="justify"><font size="3"> </font></p>
<p align="justify"><font size="3">Calvados</font> </p>
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		<title>Rispondendo a Daniela, Basilio, Laura</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 11:38:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Bimba, delle poche persone che hanno risposto a questa mia mail, sei l&#8217;unica che l&#8217;ha capita!!! gli altri continuano a dire &#34;si vabb&#232;, ma per chi devo votare allora? non c&#8217;&#232; nessuno ora che mi rappresenta&#34;&#8230;e il problema &#232; questo&#8230;che se non c&#8217;&#232; nessuno che ti rappresenta devi farti sentire, metterti in gioco e essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font size="3">Bimba, delle poche persone che hanno risposto a questa mia mail, sei l&#8217;unica che l&#8217;ha capita!!! gli altri continuano a dire &quot;si vabb&egrave;, ma per chi devo votare allora? non c&#8217;&egrave; nessuno ora che mi rappresenta&quot;&#8230;e il problema &egrave; questo&#8230;che se non c&#8217;&egrave; nessuno che ti rappresenta devi farti sentire, metterti in gioco e essere in grado di iniziare qualcosa di nuovo.<br />Quando in Italia c&#8217;era il fascismo, c&#8217;era met&agrave; della popolazione che non si sentiva rappresentata da mussolini&#8230; e non &egrave; che hanno detto &quot;vabb&egrave;&#8230;non c&#8217;&egrave; nessuno che val la pena seguire, e votare, allora sto fermo&quot;! No! si sono rimboccati le maniche, hanno rinunciato a tutto (anche alla vita) e hanno creato un&#8217;alternativa. Io non dico che &egrave; facile&#8230;Anzi, figurati quanto era difficile nel ventennio&#8230;ma a me, piccolo Antonio, pare l&#8217;unica via da seguire.<br />Creare noi stessi un&#8217;alternativa, altrimenti LORO, non la creeranno certo per noi, LORO tenderanno a conservare il loro potere inalterato, LORO chiuderanno tutte le vie all&#8217;interno di gruppi gi&agrave; costituiti. Invece, se ognuno secondo propria coscienza, all&#8217;interno dello schieramento politico che si sente pi&ugrave; vicino, ricomincia a premere dal basso, allora forse ci sar&agrave; una possibilit&agrave; in pi&ugrave;&#8230;ma dovremmo tutti (quelli che son scontenti di questo modo di condurre la politica) metterci un minimo di impegno&#8230;.<br />Che la prima reazione possa essere &quot;non vado pi&ugrave; a votare&quot; non &egrave; qualunquismo! Lo &egrave; come quando ieri sera leggevo quel post sul sito dei Subs, dove c&#8217;era sto tipo che faceva proprio un discorso strutturato, e non di pura reazione, sul non voto.</font></p>
<p><span id="more-8"></span>
<p align="justify"><font size="3"> </font></p>
<p align="justify"><font size="3">PS: e poi scusa Basi&#8217;, ma il paragone tra Partigiani e chi uccideva e moriva per la razza ariana, non regge proprio&#8230; I Partigiani son morti per darci la democrazia, la vita e la liber&agrave;, quelli che dici tu morivano e ammazzavano per creare la dittatura, lo strapotere di pochi su molti!<br />La realt&agrave; Partigiana, nemmeno io la conoscevo bene prima di venire qui a Firenze, e con alcuni c&#8217;ho parlato&#8230;. e allora ho capito davvero cosa &egrave; stata la guerra di liberazione&#8230; cosa voleva dire essere sotto dittatura&#8230; ti posso consigliare un libro? Permetti? si dai&#8230;un libro fa sempre bene&#8230;anche se poi non piace&#8230;<br /><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nuto_Revelli" target="_blank"><strong>Nuto Revelli &#8211; &quot;La guerra dei poveri&quot;</strong></a>&#8230;</font></p>
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		<title>Perchè votare?&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 02:10:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Da un post che oggi ho lasciato sul sito dei Subsonica, in risposta ad un tipo che, dopo i fatti di oggi, diceva che la soluzione migliore &#232; non andare a votare alle prossime elezioni&#8230;&#160; &#160; Perch&#233; votare? &#8230; fosse solo per il fatto che tanti partigiani giacciono sotto 3 metri di terra, per averci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">Da un post che oggi ho lasciato sul sito dei Subsonica, in risposta ad un tipo che, dopo i fatti di oggi, diceva che la soluzione migliore &egrave; non andare a votare alle prossime elezioni&#8230;&nbsp;</div>
<div align="justify">&nbsp;</div>
<div align="justify"><font size="3">Perch&eacute; votare? &#8230; fosse solo per il fatto che tanti partigiani giacciono sotto 3 metri di terra, per averci dato la possibilit&agrave; di esprimere un voto&#8230;<br />La democrazia &egrave; un bene a cui non possiamo rinunciare cos&igrave; facilmente, e la dobbiamo difendere come loro la difesero allora!<br />Siamo noi oggi disposti, cos&igrave; come lo furono i nostri nonni e padri, a sacrificarci per far vincere la democrazia? A morire in nome della democrazia?<br />Partiamo da questo, interroghiamoci, prima di sparare sentenze che sanno molto di qualunquismo.<br />Interroghiamoci su quanto tempo della nostra vita abbiamo attivamente dedicato alla difesa della democrazia. Tanti intendono democrazia solo all&#8217;atto del voto. Ma la democrazia va&#8217; difesa con il voto e dopo di esso!<br />Torniamo a militare nei partiti; riprendiamoci, in seno a questi, i nostri spazi; riprendiamo a fare politica davvero, con l&#8217;impegno quotidiano e attivo, sacrificando a questo una parte dei nostri tempi di vita.<br />Io non rinuncio al voto, nemmeno se mi sparano!!!<br />E chi mi chiede di rinunciare al mio voto, per me, &egrave; un fascista!<br />W LA LIBERT&Agrave;!!!</font></div>
<div align="justify">&nbsp;</div>
<div align="justify">
<div style="text-align: center"><img src="http://joksonweb.blog.tiscali.it/files/2008/01/uid_117ae7e7ec6.250.0.jpg" alt="" /></div>
<p></div>
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		<title>Sudditi o Cittadini? Che pagine buie&#8230;Quali vie restano?</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jan 2008 16:51:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blog Admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ma se tutte le vie democratiche sono appestate da questi personaggi, quali vie restano per cambiare lo stato di cose? Vacillo&#8230;Io che credo nella Costituzione, nei principi di Libert&#224; che ci hanno consegnato i nostri Compagni Partigiani, e tutti quelli che hanno liberato l&#8217;Italia dal fascismo, e dalla dittatura. Vacillo&#8230; vacillo sotto i colpi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="justify"><font size="3">Ma se tutte le vie democratiche sono <em>appestate</em> da questi personaggi, quali vie restano per cambiare lo stato di cose? Vacillo&#8230;Io che credo nella Costituzione, nei principi di Libert&agrave; che ci hanno consegnato i nostri Compagni Partigiani, e tutti quelli che hanno liberato l&#8217;Italia dal fascismo, e dalla dittatura. Vacillo&#8230; vacillo sotto i colpi di tanta insufficienza degli uomini che ci governano, vacillo davanti a tanta decadenza, vacillo guardando a che siamo ridotti, vacillo nel pensare che persone come Mastella possano fare il bello e il cattivo tempo, fregandosene di 50milioni di persone&#8230;Vacillo, pensando che una manica di farabutti, delinquenti e assassini tengono sotto scacco la Terra dove son nato, e che mi hanno costretto a lasciarla, a fuggirla&#8230;Vacillo pensando di trovarmi ad essere un SUDDITO e non un CITTADINO!&#8230; Vacillano i miei principi democratici&#8230; Da solo non so cosa fare, gruppi a cui appoggiarmi per cambiare lo stato di cose, non ne vedo, arranco&#8230; non vedo vie d&#8217;uscita. Oggi &egrave; un triste giorno per la Nostra Repubblica!</font></div>
<div align="justify"><font size="3">&nbsp;</font></div>
<div align="center"><em><strong><font size="3">Parafrasando i CSI&#8230;..&nbsp;</font></strong></em></div>
<div align="justify">&nbsp;</div>
<div align="justify"><strong><font size="3">geniali &quot;<font color="#ff0000">professionisti</font>&quot; in selvaggia parata</font></strong></div>
<div align="justify"><img src="http://joksonweb.blog.tiscali.it/files/2008/01/uid_117ac8f4c27.580.0.jpg" alt="" /></div>
<p><strong><font size="3">ragioni personali</font></strong></p>
<p><span id="more-11"></span>
<p><img src="http://joksonweb.blog.tiscali.it/files/2008/01/uid_117ac907426.250.0.jpg" alt="" /> </p>
<p><strong><font size="3">una questione privata</font></strong></p>
<p><img src="http://joksonweb.blog.tiscali.it/files/2008/01/uid_117ac90b2ec.250.0.jpg" alt="" /> </p>
<p>&nbsp;</p>
<div>&nbsp;</div>
<div align="center"> </div>
<div align="center"><font size="4"><strong>PRODI: CHIEDO VOTO MOTIVATO, QUALE ALTRO GOVERNO?</strong></font></div>
<div align="justify"><font size="2"><strong>16:03 CUSUMANO AGGREDITO, HA MALORE IN AULA</strong><br />Il capogruppo dell&#8217;Udeur al Senato Tommaso Barbato ha aggredito Nuccio Cusumano subito dopo l&#8217;intervento nel quale l&#8217;esponente del Campanile ha annunciato il suo s&igrave; al governo Prodi. Cusumano, dopo essersi messo a piangere, si &egrave; sdraiato tra i banchi colto da malore. Ora dei colleghi gli sono intorno per cercare di prestargli i primi soccorsi. Barbato ha gridato a Cusumano degli insulti, tra cui &quot;cornuto e frocio&quot;. Poi, &egrave; stato allontanato dai commessi e da alcuni senatori del centrodestra. Ora sta arrivando tra i banchi di Palazzo Madama il medico del Senato per prestare le prime cure.</font></div>
<p align="justify"><font size="2"><strong>15:57 CUSUMANO, VOTO LA FIDUCIA A PRODI</strong> Il senatore dell&#8217;Udeur Nuccio Cusumano ha detto in aula che voter&agrave; la fiducia al governo Prodi, sostenendo di scegliere &quot;in solitudine, e in coerenza&quot; per il Paese.</font></p>
<p align="justify"><font size="2"><strong>15: 45 CUSUMANO SI DISSOCIA DALL&#8217;UDEUR</strong>  Il senatore Nuccio Cusumano si dissocia in Senato dall&#8217;Udeur sul voto di fiducia al Governo Prodi. &quot;Siamo allibiti &#8211; ha detto Fabris &#8211; perch&eacute; Cusumano sta con Mastella fin dall&#8217;inizio; &egrave; un tradimento che non riusciamo a capire, ma che sicuramente non ha ragioni politiche, bens&igrave; di altro tipo&quot;. Fabris ha quindi riferito che Cusumano si &egrave; iscritto a parlare per la discussione generale e non nelle dichiarazioni di voto finale.</font></p>
<p align="justify"><font size="2"><strong>15:46 COSSIGA, VOTERO&#8217; FIDUCIA A PRODI MA E&#8217; ULTIMA VOLTA</strong>  &#8211; Francesco Cossiga dichiarer&agrave; in Senato che voter&agrave; a favore del governo Prodi per carit&agrave; di patria, aggiungendo che &quot;questa volta sar&agrave; l&#8217;ultima, perch&eacute; la democrazia e il sistema politico italiano non pu&ograve; passare da cardiopalma a cardiopalma&quot;. &quot;Quanto se la &egrave; presa il caro collega senatore Turigliatto. Io &#8211; sostiene &#8211; credevo che da buon marxista leninista e trotzkista lui non si sentisse altro che organo del popolo che lo ha eletto nell&#8217;Unione per sostenere Romano Prodi. E vedo che se la &egrave; presa anche l&#8217;amico democraticocristiano Barbato dimenticandosi per&ograve; che l&#8217;altro democratico cristiano senatore Cusumano ha gi&agrave; dichiarato che voter&agrave; a favore del Governo. E poi sinceramente mi guardo bene dall&#8217;augurarglielo ma Clemente pu&ograve; avere ancora un piccolo malore che lo costringa a fermarsi dal lungo viaggio da Ceppaloni a Roma impedendogli di arrivare in tempo per votare&quot;. &quot;Io almeno dichiarer&ograve; che voter&ograve; a favore del governo Prodi per carit&agrave; di patria &#8211; conclude &#8211; ma che questa volta sar&agrave; l&#8217;ultima perch&eacute; la democrazia e il sistema politico italiano non pu&ograve; passare da cardiopalma a cardiopalma&quot;.</font></p>
<p align="justify"><font size="2"><strong>15:34 FISICHELLA, SI EVITI VOTAZIONE SU FIDUCIA</strong>  &quot;Per prudenza politica il presidente del Consiglio eviti in Senato la prova del voto&quot;. Lo ha detto nell&#8217;Aula del Senato Domenico Fisichella, del gruppo Misto, intervenendo al dibattito sulla fiducia chiesta dal governo Prodi. Fisichella ha ribadito che non voter&agrave; la fiducia al governo Prodi &quot;visto che dallo scorso 20 dicembre ad ora la situazione non &egrave; migliorata ma &egrave; anzi peggiorata, con una immagine internazionale del Paese a dir poco imbarazzante rispetto alla quale l&#8217;Esecutivo non &egrave; riuscito a far nulla. Dopo quanto &egrave; successo ieri alla Camera &#8211; ha proseguito &#8211; ritengo sarebbe giusto sottoporre la valutazione al presidente della Repubblica. Se il presidente del Consiglio insiste per il voto di fiducia qui al Senato e venisse bocciato verrebbe meno l&#8217;ipotesi di un nuovo mandato a Prodi&quot;. Da qui l&#8217;invito &quot;per prudenza politica&quot; ad evitare in Senato la votazione.</font></p>
<p align="justify"><font size="2"><strong>15: 32 PRODI, CON FIDUCIA FORSE CAMBIERO&#8217; LA COMPOSIZIONE DEL GOVERNO</strong><br />&quot;Vi chiedo la fiducia assicurandovi che sono ben consapevole che il governo stesso dovr&agrave; rafforzare le sue capacit&agrave; decisionali, snellire le sue procedure, migliorare la sua resa, forse ridefinire le sue strutture e la sua composizione&quot;. Lo ha detto il premier Romano Prodi parlando al Senato.<br />&quot;Ho deciso di essere qui oggi &#8211; afferma Romano Prodi nel suo discorso al Senato &#8211;  a chiedere un voto esplicito e motivato e nessuno pu&ograve; sottrarsi nel dovere di dire quale altre maggioranza chiede al posto di quella attuale&quot;.</font></p>
<p align="justify"><font size="2"><strong>15:20 PRODI, STOP GOVERNO LUSSO CHE ITALIA NON SI PUO&#8217; PERMETTERE</strong><br />&quot;Arrestare l&#8217;esperienza di questo governo &egrave; un lusso che l&#8217;Italia non si pu&ograve; permettere&quot;. Lo ha detto Romano Prodi parlando a Palazzo Madama. &quot;Ai senatori e alle senatrici &#8211; ha concluso &#8211; chiedo la fiducia per riprendere con rinnovato slancio quel processo riformatore di cui il Paese ha bisogno&quot;.</font></p>
<p align="justify"><font size="2"><strong>15:17 PRODI, QUI AL SENATO IN RISPETTO PRINCIPI COSTITUZIONE</strong> &quot;Sono qui al Senato per rispettare e applicare la Costituzione con lo spirito dei Costituenti. La Carta non prevede infatti la prassi delle crisi extraparlamentari, mozioni di sfiducia individuali a un ministro&quot;. Lo ha detto Romano Prodi spiegando le ragioni che lo hanno spinto a parlare oggi a Palazzo Madama per chiedere la fiducia.</font></p>
<p align="justify"><font size="2"><strong>15:15 PRODI, CONTRO MASTELLA VERGOGNOSO OPPORTUNISMO</strong> Il premier Romano Prodi ha aperto il suo intervento al Senato esprimendo la solidariet&agrave; sua e del Governo a Clemente Mastella contro il quale &#8211; ha detto &#8211; ci sono state &quot;strumentalizzazioni che si sono moltiplicate con vergognoso opportunismo&quot;. Romano Prodi ribadisce il suo apprezzamento, e quello di tutto il governo, per la relazione sulla giustizia presentata da Clemente Mastella quando ricopriva la carica di Guardasigilli. &quot;E&#8217; una relazione &#8211; ha detto intervenendo al Senato &#8211; condivisa pienamente dal Consiglio dei ministri e che mette in evidenza luci ed ombre della giustizia in Italia e che sostiene ed apprezza il lavoro dei giudici, come ordinamento&quot;.</font></p>
<p align="justify"><font size="2"><br />======================================================<br /><strong>ALMUNIA: CRISI SGRADITE, CHIARIRE AL PIU&#8217; PRESTO</strong><br />&quot;Penso che c&#8217;&eacute; una difficile situazione del governo al Senato e penso che la situazione politica debba essere chiarita il prima possibile. Ritengo che solo in questo modo si potranno affrontare gli argomenti veri, come i problemi dell&#8217;economia, che comunque rappresentano una questione molto politica&quot;. Il commissario europeo agli affari economici e monetari, Joaquin Almunia, &egrave; tornato cos&igrave; a parlare della situazione politica italiana, ed in particolare delle difficolt&agrave; del governo, a margine del World Economic Forum in corso a Davos sottolineando che, con l&#8217;attuale congiuntura dei mercati, &quot;le crisi politiche sono in questo momento particolarmente sgradite&quot;. &quot;Stiamo vivendo &#8211; dice &#8211; un periodo di grandi difficolt&agrave; economiche, di turbolenze, di volatilit&agrave;: tutti i Paesi hanno bisogno di governi forti con il sostegno di tutte le parti del parlamento, non solo delle maggioranze ma anche delle opposizioni&quot;. Per Almunia &quot;c&#8217;&eacute; bisogno di decisioni, da prendere, non possono aspettare. Le turbolenze vanno affrontate con freddezza, capacit&agrave; decisionale, capacit&agrave; di riportare fiducia tra i consumatori&quot;.</font></p>
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		<title>Questi Metalmeccanici</title>
		<link>http://joksonweb.blog.tiscali.it/2008/01/16/questi_metalmeccanici_1848050-shtml/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Jan 2008 09:39:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#34;Ogn&#8217;anno, il due novembre, c&#8217;&#233; l&#8217;usanza&#8230;&#34; cos&#236; iniziava una famosa poesia di Antonio De Curtis&#8230; Ogni due anni invece, per i Metalmeccanici, c&#8217;&#232; l&#8217;usanza di richiedere un adeguamento salariale. Una triste e mesta ricorrenza (continuo a parafrasare il grande Tot&#242;) quella del rinnovo del contratto dei Metalmeccanici. Resa tale dalla nostra controparte, da quella Federmeccanica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img src="http://www.uonna.it/metalmeccanici-corteo.jpg" alt="" /></div>
<p align="justify"><font size="3">&quot;Ogn&#8217;anno, il due novembre, c&#8217;&eacute; l&#8217;usanza&#8230;&quot; cos&igrave; iniziava una </font><a href="http://poesie.wordpress.com/2007/06/07/a-livella-antonio-de-curtis-toto/" target="_blank"><font size="3">famosa poesia</font></a><font size="3"> di Antonio De Curtis&#8230; Ogni due anni invece, per i Metalmeccanici, c&#8217;&egrave; l&#8217;usanza di richiedere un adeguamento salariale. Una triste e mesta ricorrenza (continuo a parafrasare il grande Tot&ograve;) quella del rinnovo del contratto dei Metalmeccanici. Resa tale dalla nostra controparte, da quella Federmeccanica che da sempre prova a destrutturare il contratto nazionale, ad eliminare o depotenziare il fondamentale ruolo delle RSU, quella Federmeccanica che ormai con ossessiva caparbiet&agrave; chiede pi&ugrave; produttivit&agrave;, ma non attraverso un rinnovamento di prodotto o di processo, ma attraverso l&#8217;aumento delle ore lavorate, e pagate sempre lo stesso prezzo. I padroni ancora oggi chiedono di riportare le condizioni di lavoro indietro di cinquant&#8217;anni. Quegli stessi padroni che hanno un unico chiodo fisso, l&#8217;aumento indiscriminato dei loro guadagni, e tutto a scapito dei lavoratori, a scapito dei loro salari e della loro vita. Tutto viene in secondo ordine rispetto ai loro superguadagni. E non importa se una famiglia operaia (ma anche impiegata) media non arriva alla quarta o addirittura alla terza settimana, poco importa se la richiesta avanzata dai sindacati serve appena a ripagare il potere d&#8217;acquisto perduto nel tempo. NO, NON IMPORTA!!! qualsiasi sia la cifra, va abbassata ed in cambio va chiesta la piena fruibilit&agrave; da parte dell&#8217;impresa dei tempi di lavoro e di vita dei lavoratori. Scavalcando i rappresentanti dei lavoratori (quindi i lavoratori stessi). E dopo aver ottenuto la &quot;flessibilit&agrave;/precariet&agrave;&quot; dei contratti di&nbsp;lavoro, ora vogliono la precariet&agrave; nella programmazione dei nostri tempi di vita. Non solo non saprai se e per quanto tempo avrai un lavoro, ma nel caso questo ci sia, non saprai mai a che ora entrerai in azienda e non saprai mai a che ora ne uscirai. L&#8217;azienda, il LORO profitto, come unico paradigma. in pi&ugrave; le aziende richiedono sull&#8217;altro tavolo (quello aperto con il Governo sulla detassazione), nuovi sgravi fiscali, un nuovo abbattimento del cuneo fiscale, un altro!!! Le aziende chiedono di risparmiare su tutti i fronti. Il lavoro come variabile della produzione, non pi&ugrave; come fattore umano della produzione. I lavoratori sono allo stremo dal punto di vista sociale. Serve un recupero salariale che vada oltre il semplice recupero dell&#8217;inflazione, serve salario STRUTTURALE, non legato alle incerte vicissitudini dei governi italiani, che oggi abbassano le tasse per i lavoratori e domani le potrebbero rialzare (perch&egrave; in ogni momento, e con qualsiasi governo, se l&#8217;acqua arriva alla gola, il debito pubblico si abbatte come da sempre a spese dei salariati). Salario sicuro! Pieno recupero del potere d&#8217;acquisto secondo l&#8217;inflazione reale.&nbsp;Nessuno scambio tra orario di lavoro e salario: questo sarebbe un buon inizio per ridare dignit&agrave; al lavoro e ai lavoratori.</font></p>
<p><span id="more-15"></span>
<p align="justify"><strong></strong></p>
<p align="center"><font size="3"><strong>Comunicato della delegazione Fiom</strong> <strong>alla trattativa Federmeccanica</strong></font></p>
<p align="center"><strong></strong></p>
<p align="justify"><font size="3">La Fiom-Cgil considera inaccettabile la proposta finale per l&#8217;accordo di rinnovo del Ccnl presentata da Federmeccanica, che fra l&#8217;altro nei fatti costituisce un arretramento delle posizioni precedentemente assunte, gi&agrave; giudicate irricevibili.</font></p>
<p align="justify"><font size="3"><strong><u>In particolare sul salario</u></strong> la nuova proposta di 120 euro mensili lordi a regime in 30 mesi, in realt&agrave; equivale a 96 euro in 24 mesi contro i 117 euro richiesti, e anche sulle altre richieste salariali le risposte sono insufficienti.</font></p>
<p align="justify"><font size="3"><strong><u>Sull&#8217;orario</u></strong> non &egrave; accettabile l&#8217;aumento di 16 ore dello straordinario obbligatorio e la trasformazione di due giornate di permessi annui retribuiti (Par) in giornate lavorative a discrezione delle imprese.</font></p>
<p align="justify"><font size="3"><strong><u>Sull&#8217;inquadramento</u></strong> la soluzione proposta per la 3&deg; categoria non risponde alla nostra richiesta di veder riconosciuta e premiata la polivalenza professionale delle lavoratrici e dei lavoratori.</font></p>
<p align="justify"><font size="3"><strong><u>Sulla parificazione operai ed impiegati</u></strong> non &egrave; accettabile che ai nuovi assunti non siano riconosciute le 11 ore annue che compensano la mensilizzazione. Nello stesso tempo la proposta di Federmeccanica peggiora la situazione esistente sulla maturazione delle ferie aggiuntive proponendo per gli operai in forza e per tutti i nuovi assunti sia operai che impiegati la maturazione, dopo 18 anni, di 3 giornate in luogo di 5. La proposta presentata da Federmeccanica &egrave; sostanzialmente ultimativa. La delegazione sindacale definir&agrave; ulteriori iniziative di lotta a sostegno del negoziato.</font></p>
<p align="justify"><em><font size="3">Roma, 14 gennaio 2008</font></em></p>
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		<title>Subsonica e Saviano</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 09:46:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blog Admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Buongiorno dal vostro rifugiato civile, di seguito una canzone, del nuovo album dei Subsonica, sul tristemente famoso &#34;sistema&#34; di cui parla Saviano nel suo libro Gomorra&#8230; Il gruppo ha dedicato la canzone a Roberto Saviano (autore del libro) e a tutti coloro che combattono contro quel mostro della malavita organizzata. Troppo organizzata. Insopportabile in uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno dal vostro rifugiato civile,
<p>di seguito una canzone, del nuovo album dei Subsonica, sul tristemente famoso &quot;sistema&quot; di cui parla Saviano nel suo libro Gomorra&#8230;</p>
<p><span id="more-16"></span>
<p>Il gruppo ha dedicato la canzone a Roberto Saviano (autore del libro) e a tutti coloro che combattono contro quel mostro della malavita organizzata. Troppo organizzata. Insopportabile in uno stato civile&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Piombo</strong></p>
<p>Chiazze di sangue, giornate di sole <br />Le dita sull&#8217;asfalto, l&#8217;arma gi&agrave; scarica. <br />Giovane vita in un gesso sottile <br />Tutto finisce, in terra resta una sagoma. </p>
<p>Fanti e pedine, scacchiere di morte <br />La merce nel sistema &egrave; l&#8217;unica regola <br />Rischiare tutto e non essere niente <br />Nel male scuro che travolge ogni piet&agrave;. </p>
<p>L&#8217;aria &egrave; pi&ugrave; pesante che mai quando un fantasma ci ruba l&#8217;ossigeno <br />Quando il futuro &egrave; solo piombo su queste citt&agrave; <br />Sotto una cupola che sembra la normalit&agrave;. <br />L&#8217;aria &egrave; pi&ugrave; pesante che mai e brucia tanto che manca l&#8217;ossigeno <br />Troppi silenzi in quel cemento che gi&agrave; sanguina <br />Troppe speranze nel mirino che ora luccica. </p>
<p>Se un sogno non raggiunge neanche il mattino <br />Se le illusioni sono scorie di umanit&agrave; <br />Come fare a coniugare un verbo al futuro <br />Quando il futuro &egrave; solo appalto di tenebra. </p>
<p>Dentro una terra di sole e veleni <br />C&#8217;&egrave; un paradiso infestato dai demoni <br />Spettri temuti con nomi e cognomi <br />Che tremano solo di fronte alla verit&agrave; <br />Quella del coraggio di chi sfida l&#8217;oscurit&agrave;, <br />Quella di chi scrive denunciando la sua realt&agrave;, <br />Le anime striscianti che proteggono l&#8217;incubo <br />Sotto la scorta di un domani che scotter&agrave;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Alessa&#8217;, ma davvero non possiamo fare nulla?</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jan 2008 00:24:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blog Admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[immondizia]]></category>
		<category><![CDATA[monnezza]]></category>

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		<description><![CDATA[ma davvero non riusciamo a reagire, a crearci un futuro diverso da quello che hanno scelto per noi, per la nostra regione?&#8230;.. io non ce la faccio pi&#249;, costretto a questo semi-esilio in toscana perch&#232; a casa la situazione &#232; senza speranze!lontano da famiglia e amici, lontano da tutto&#8230;lontano dai miei 26 anni di vita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">ma davvero non riusciamo a reagire, a crearci un futuro diverso da quello che hanno scelto per noi, per la nostra regione?&#8230;..</p>
<p>io non ce la faccio pi&ugrave;, costretto a questo semi-esilio in toscana perch&egrave; a casa la situazione &egrave; senza speranze!<br />lontano da famiglia e amici, lontano da tutto&#8230;lontano dai miei 26 anni di vita vissuti e lasciati l&igrave;&#8230; tutto costruito per nulla, per poi dover fuggire!<br />avete pi&ugrave; coraggio tu e mio fratello che nonostante tutto rimanete, o io che son venuto via? &egrave; la domanda che sempre mi assilla ultimamente.<br />La lontananza da casa pian piano mi logora&#8230;&egrave; indubbio! e pensare che son qui, costretto a fare debiti per una vita intera per comprarmi una casa, quando invece una casa ce l&#8217;ho (da ristrutturare, ma c&#8217;&egrave;!!!!). Pensare che con un lavoro mio , di mio fratello e di mia madre, sotto lo stesso tetto, potremmo permetterci ben altre cose, invece che una stanza di 20mq e un bagno in comune. Invece che essere costretto a dover lavorare il sabato e la domenica in un ristorante per poter sopravvivere. Sai quante volte mi son detto &quot;mo torno gi&ugrave;, mi metto con mio fratello a vendere PC, con Alessandro a provare di nuovo una collaborazione&#8230;.&quot; ma ho paura, l&igrave; non me la sento di tornarci (figurati poi pensare di chiedere a Daniela di venire gi&ugrave;!), ma mi pesa, mi addolora&#8230; Vorrei poter avere la possibilit&agrave; di scegliere, rimanere qui per scelta, non perch&egrave; non ho alternative (certo tanto centra anche il fatto che non ho spendibilit&agrave; lavorativamente parlando). Potrei venire l&igrave; e fare l&#8217;operaio in una qualsiasi fabbrica (non &egrave; quello che mi spaventa, non il lavoro duro), ma con quale futuro?&#8230;bho&#8217; forse non &egrave; nemmeno giusto chiederle a te queste cose, a te che l&igrave; ci sei, e nonostante tutto vai avanti&#8230;.forse &egrave; solo mancanza di coraggio la mia&#8230;<br />&egrave; tutto cos&igrave; assurdo&#8230;.non ha senso&#8230;.<br />in questi giorni a casa mi sembrava di vivere in un altro mondo, vedevo tutta quella monnezza per strada che quasi non si passava con le macchine, cumuli alti 5-6 metri, e tutti che mangiavano, festeggiavano, mi sentivo come in un pallone, per un attimo ho provato ad astrarre i pensieri, e vedevo quelle persone, amici, parenti, come se fossero in un altra dimensione, &egrave; coraggio nonostante le cose che vanno male, o incoscenza pura? una sorta di delirio generale dove vivere in mezzo alla diossina, a chi sa quanti siti di stoccaggio abusivi e pieni di chi sa quali rifiuti, vivere con la paura costante di essere soggetti a violenza, vivere come sappiamo che si vive l&igrave; da noi, &egrave; normale&#8230;! NORMALE&#8230;<br />A Giorgio ho chiesto gi&agrave; pi&ugrave; di una volta di mollare tutto, e venire qui a Firenze, pur sapendo quanto ci starebbe male, pur sapendo che sarebbe uno scippo che gli faccio, una sottrazione di tutto (tanto o poco che sia non importa) quello che ha costruito. Lui non vuole e lo capisco, ma ho paura per lui, per i suoi figli&#8230;e la stessa paura la nutro per te&#8230;. vi penso sempre, vi sento cos&igrave; lontani&#8230;mi mancate tanto&#8230;un vuoto incolmabile&#8230; dopo 7 anni, incolmabile&#8230;e lo sar&agrave; per sempre&#8230;mi fa piacere che noi due ci siamo ritrovati dopo qualche periodo di distacco. Non sai quanto ci soffro nel sapere che dovete (tu e giorgio) lottare con i denti e le unghie per riuscire a trovare un vostro spazio. gi&agrave; qua &egrave; tutto cos&igrave; complicato, mi immagino l&igrave; con tutte le storture che ci sono e che influenzano e appesantiscono le vostre scelte&#8230;<br />Bh&egrave; volevo scrivere due righe, ed invece sono andata a valanga&#8230;<br />quasi quasi, se la stanzetta &egrave; pronta, veniamo un we intero e stiamo insieme un po&#8217;, che mi manca proprio la tua presenza&#8230;.<br />PS: Daniela ti adora, sai? Lei &egrave; molto sensibile, a volte pare una maga, sa leggere dentro le persone, un po&#8217; come capitava con tua mamma, che quando mi guardava negli occhi sembrava mi passasse allo scanner, e capiva sempre cosa mi frullava in testa&#8230;.Daniela ha capito subito la persona speciale che sei!</p>
<p>Ciao fratelli&#8217;!!!! </div>
<div align="justify">&nbsp;</div>
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<div align="justify">&nbsp;<img src="http://joksonweb.blog.tiscali.it/files/2008/01/uid_11760de4f7b.250.0.jpg" alt="" /></div>
<div align="justify">&nbsp;</div>
<div align="justify">RIFIUTI:NAPOLI;TENSIONE A PIANURA, POLIZIA SGOMBERA PRESIDIO<br />NAPOLI &#8211; Momenti di tensione a Napoli, nel quartiere periferico di Pianura, dove la polizia ha effettuato una manovra di alleggerimento, intervenendo sul presidio di manifestanti che bloccava dall&#8217;alba di oggi il traffico veicolare, in via Montagna Spaccata. Una protesta, annunciata con un corteo previsto alle 9, contro l&#8217;eventuale apertura del sito di stoccaggio di Contrada Pisani. E&#8217; parzialmente ripresa la circolazione delle auto. Un gruppo di manifestanti continua a presidiare il posto.</div>
<p align="justify">Intanto il bollettino della scorsa notte segnala 75 interventi dei vigili del fuoco, nel napoletano, dalle 20 di ieri sera alle 8 di stamattina, per spegnere i famigerati roghi accesi sui rifiuti accumulati in strada, che contribuiscono a intossicare citt&agrave; e provincia. Una emergenza che investe tutto il territorio provinciale e che ha costretto a richiamare due squadre di operatori a lavoro, in turno straordinario. Al comando di Napoli dei vigili del fuoco &egrave; in corso una riunione: si chiede l&#8217;invio nel capoluogo partenopeo di alcune colonne mobili da altri Comandi.</p>
<p><span id="more-17"></span>
<p align="justify">TEST TOSSICITA&#8217; DOPO ROGHI DI CAPODANNO &#8211; Effettuare test di tossicit&agrave; dell&#8217;aria dopo i roghi di cumuli di spazzatura verificati a Napoli a causa dei fuochi pirotecnici sparati per festeggiare il nuovo anno. La proposta &egrave; del farmacologo Silvio Garattini, il quale sottolinea come &quot;presumibilmente, a seguito degli incendi, la concentrazione di diossina e altre sostanze dannose nell&#8217;aria sia aumentata e vada dunque tenuta sotto controllo&quot;. &quot;Oggi la concentrazione di diossina e altre derivati cancerogeni della combustione nell&#8217;aria della citt&agrave; &#8211; rileva l&#8217;esperto &#8211; &egrave; presumibile sia superiore alla media proprio per effetto dei roghi di Capodanno.</p>
<p align="justify">Sarebbe dunque bene che le autorit&agrave; locali effettuassero test di misurazione, per accertare il livello di diossina e sostanze dannose presenti ed il generale grado di inquinamento dell&#8217;aria&quot;. Ad ogni modo, precisa l&#8217;esperto, &quot;l&#8217;effetto, per quanto pericoloso per la salute, &egrave; comunque temporaneo: venti e condizioni atmosferiche particolari contribuiscono, infatti, a disperdere tali sostanze&quot;.</p>
<p align="justify">Ma se i roghi dovessero intensificarsi, avverte, &quot;la situazione sarebbe d&#8217;allarme&quot;. Produce infatti molta pi&ugrave; diossina la combustione incontrollata di rifiuti solidi urbani che non un inceneritore che opera rispettando regole precise e utilizzando le nuove tecnologie, sottolineano anche esperti dell&#8217;Istituto superiore di sanit&agrave; (Iss). Gli incendi di rifiuti, soprattutto per la grande quantit&agrave; di buste di plastica presenti rappresentano indubbiamente un grave pericolo per la salute pubblica. La combustione incontrollata e prolungata determina, infatti lo sprigionarsi di sostanze estremamente pericolose, come i composti organici clorurati (appunto diossina e metalli pesanti). Sostanze il cui effetto tossico sull&#8217;uomo, precisano gli specialisti, si vede sul lungo periodo, ad esempio con un aumento dell&#8217;incidenza dei tumori e della mortalit&agrave; generale.</p>
<p align="justify"> La diossina &egrave; un sottoprodotto di numerosi processi di produzione del cloro. La pi&ugrave; famosa tra le diossine clorurate, e la pi&ugrave; tossica, &egrave; la tetraclorodibenzo-p-diossina (TCDD) usata, in passato, per la fabbricazione di alcuni erbicidi e di un agente antibatterico. Studi epidemiologici sull&#8217;uomo hanno evidenziato una correlazione significativa tra l&#8217;esposizione a diossine e incremento di alcuni tipi di tumore, come il sarcoma dei tessuti molli, linfomi Hodgkin e non-Hodgkin, tumori tiroidei e polmonari, mesoteliom</p>
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		<title>NFM&#8230;Nuove Formazioni Montuose</title>
		<link>http://joksonweb.blog.tiscali.it/2008/01/08/nfm___nuove_formazioni_montuose_1845037-shtml/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Jan 2008 12:26:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blog Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argomenti vari]]></category>
		<category><![CDATA[monnezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Ma quello che mi domando e dico&#8230;. ma la monnezza, la producono tutte le regioni, e fin qui ci siamo&#8230; Ora non tutte le regioni sono uguali&#8230;.ci sono quelle pi&#249; popolose, e quelle meno popolose, ci sono quelle pi&#249; attente alla raccolta differenziata e quelle meno attente, ci sono quelle con la criminalit&#224; organizzata e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Ma quello che mi domando e dico&#8230;. ma la monnezza, la producono tutte le regioni, e fin qui ci siamo&#8230; Ora non tutte le regioni sono uguali&#8230;.ci sono quelle pi&ugrave; popolose, e quelle meno popolose, ci sono quelle pi&ugrave; attente alla raccolta differenziata e quelle meno attente, ci sono quelle con la criminalit&agrave; organizzata e quelle senza (o quasi)&#8230;. Quelle con amministrazioni pubbliche pi&ugrave; attente, e quelle meno&#8230;La Campania, si annovera tra quelle con pi&ugrave; popolazione, con meno attenzione alla differenziata, con il pi&ugrave; alto tasso di criminatil&agrave; organizzata, e con una poco soddisfacente amministrazione regionale&#8230;.possiamo quindi dire che ci sono poche regioni come la Campania&#8230;potremmo affiancarle, seguendo le distinzioni fatte sopra, la Puglia, la Sicilia&#8230;.per esempio. Mo vorrei sapere, perch&egrave;, a parit&agrave; di condizioni di partenza, sul&#8217; nuje stamm&#8217; affugann&#8217; sott&#8217; &#8216;a munnezza!!!!????</p>
<p><span id="more-19"></span>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Un&nbsp;video, fatto anni fa (correva l&#8217;anno 2002) da alcuni amici miei di Napoli e provincia&#8230;.giusto per dire che la monnezza non si crea e non si distrugge&#8230;.ma si trasforma&#8230;.ora in protesta, ora in parole dette tanto per dire, ora in soluzioni mai applicate&#8230;spesso ancora si trasforma in soldi&#8230; la monnezza: tutti la buttano e la schifano&#8230;invece la dovremmo mettere in cassaforte, portarla in banca&#8230;la monnezza vale un sacco di soldi&#8230;.e noi in Campania lo abbiamo capito, e allora visto che non c&#8217;abbiamo le fabbriche, e nemmeno poteri telecinetici (come sperava in un suo film Troisi)&#8230;. allora ci conserviamo la monnezza per poi comprare le fabbriche&#8230;siamo furbi noi&#8230;pi&ugrave; furbi di tutti&#8230;NOI&#8230;. &nbsp; cliccare sul link qui sotto&#8230;. <a rel="nofollow" href="http://it.youtube.com/watch?v=RrHV0IMB7nA" target="_blank">http://it.youtube.com/watch?v=RrHV0IMB7nA</a></p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
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